È capitato a tutti, a casa o in ufficio, di spostare un quadro, di muovere la scrivania o il divano e di scoprire come l’area fino a quel momento coperta risulti di un altro colore rispetto alla superficie circostante. Umidità, luce, usura e molto altro influiscono sul bianco dei muri, sulla lucentezza del parquet o sulla tinta del tappeto. La stessa cosa accade alle nostre amate mazzette Pantone®.

PANTONE®. IL PERICOLO DELL’USURA DA UTILIZZO

Gli standard di Pantone® sono sempre altissimi e rendono l’azienda americana sinonimo di qualità, efficienza e precisione. Questo perché ogni singola chip, di ogni singola mazzetta, in ogni parte del mondo è prodotta con estrema accuratezza sia per quanto riguarda la carta sia dal punto di vista della stampa e dei controlli qualità (come già affrontato in questa news dello scorso anno).
Quello che il grafico, il fotografo o lo stampatore acquistano è quindi un riferimento universale assolutamente preciso, ma alcuni fattori intervengono negativamente su questo versante, in particolare:

  • la manipolazione e lo sfregamento; per scegliere la tonalità più adatta alla proprie esigenze è necessario sfogliare e risfogliare il catalogo, affiancare le pagine, manipolarle; questo gesto indispensabile può però con il tempo rimuovere i pigmenti dalla carta;
  • invecchiamento della carta e deterioramento dei pigmenti (soprattutto nei colori più chiari); fattori purtroppo inevitabili. Ma tranquilli, l’effetto non è certo istantaneo.

QUALCHE CONSIGLIO PER PRESERVARE LA QUALITA DEI TUOI PANTONE®

L’usura è la conseguenza diretta dell’utilizzo, per cui è normalissimo che, dopo mesi o anni di consultazione, le mazzette Pantone® vadano sostituite. Esistono comunque alcuni accorgimenti per allungarne la vita:

  • conservare i Pantone® in un ambiente buio (o dentro l’apposita valigetta). La preservazione dalla luce serve per mantenere il punto di bianco della carta e non far sbiadire le diverse nuance del colore;
  • pulire a asciugare bene le mani prima di maneggiare la mazzetta;
  • non utilizzare nastri adesivi, elementi con collanti o simili per indicare il colore scelto. Una volta rimosso l’indicatore la colla porterà con sé parte dei pigmenti;
  • indicare sempre la data di apertura della mazzetta nell’apposito spazio sul retro, in modo da conoscerne sempre “l’età”;
  • è inoltre sempre consigliabile inviare allo stampatore una chip del colore scelto, in modo da avere un riferimento comune prima di procedere con la stampa.

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